MASSERIA "IL TELAIO"

BED & BREAKFAST

LOCOROTONDO

Text Box: Attivo centro agricolo celebre per il suo vino bianco della omonima Cantina Sociale. Deve il suo nome Alla pianta circolare del centro storico raggruppato intorno alla chiesa madre di San Giorgio costruita tra il 1790 e il 1825. Case bianche a calce, vicoli stretti e suggestivi, selciato di "chianche" (pietra levigata ) e tetti spioventi a cummerse ( tipici della zona ).
Text Box: L’attività agricola costituisce ancor oggi una fetta consistente dell’economia locale; il settore trainante è quello della vite, che, nella varietà Bianco d’Alessano e Verdeca, fornisce la materia prima per la produzione dell’ormai famoso Bianco DOC Locorotondo.La nuova realtà economica è rappresentata dalle numerose e qualificate ditte di confezionisti di abbigliamento. La tradizione artigiana si conserva nella lavorazione artistica della pietra, in quella del ferro battuto, e nelle piccole imprese per la costruzione e il restauro dei trulli e di altre realizzazioni in pietra. Tra le manifestazioni ed appuntamenti annuali più significativi ricordiamo, la festa di San Giorgio (23 Aprile) con la cerimonia dello storico "Dono", la Sagra dei "gnumeredde suffuchete", la prima domenica di agosto; in pieno ferragosto si collocano le festività di San Rocco (16 Agosto), con la famosa sagra pirotecnica sulla Valle d’Itria e la notturna passeggiata musicale della cosiddetta "Diene". Piacevolissime sono, poi, le numerose sagre e feste in onore di santi titolari che si svolgono nelle principali contrade (San Marco, Trito, Tagaro, Sant’Elia), tutte con giochi, musica e fuochi d’artificio.La gastronomia locorotondese va ricordata per una serie di piatti semplici ma tipici della tradizione mediterranea: tra i legumi, la famosa purea di "fave" che si accompagna con cicorie, peperoni ed altre insalate, tutte condite con dell’olio d’oliva locale: le notissime "orecchiette", ai sughi di carne, alla ricotta forte, e alle rape.Il piatto più singolare è quello dei "gnumeredde suffuchete", involtini di trippa affogati in un brodo di cipolle. Ottimi gli spiedi di agnellone e fegatini al fornello (tradizionalmente ogni mercoledì e sabato sera) ed il coniglio nostrano, cotto in vari modi.